Amniocentesi: cos’è, quando farla, a cosa serve e costi

Amniocentesi: cos’è, quando farla, a cosa serve e costi
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    Amniocentesi caratteristiche e costi

    L’amniocentesi è un esame invasivo utile per la diagnosi prenatale, durante la gravidanza, di alcune malattie e anomalie genetiche. Demonizzata da molti, consigliata da altri, questa opzione diagnostica da effettuare all’inizio del secondo trimestre di gestazione fa discutere e riempie di dubbi molte future mamme. Ecco qualche informazione utile per capire meglio cos’è, quando farla, se fa male o è dolorosa, a cosa serve e i costi necessari per effettuare l’amniocentesi.

    L’amniocentesi è un esame diagnostico che si effettua durante la gravidanza e, in particolare, dopo la 15esima settimana di gestazione, tra la 16esima e la 18esima settimana, e che permette di analizzare i corredo cromosomico del feto. Analisi genetica utile, in particolare, per verificare la presenza di eventuali anomalie cromosomiche responsabili di disturbi e malattie, come, per esempio, la sindrome di Down.

    Un esame invasivo, che comporta l’1% di rischio, ma che però, garantisce anche una percentuale di precisione ed esattezza molto elevata, che raggiunge quota 99,8%. Lo specialista, per effettuare l’amniocentesi, introduce un ago nell’addome della gestante attraverso sui preleva una piccola quantità di liquido amniotico, cioè quello che riempie il sacco in cui il piccolo è immerso durante la gravidanza. Questo campione, dopo il prelievo, viene sottoposto a una serie di verifiche ed esami in laboratorio: le cellule che contiene vengono messe in coltura e, dopo quindici giorni, solitamente, sono pronti i risultati.

    Il Servizio Sanitario Nazionale, in Italia, offre gratuitamente la possibilità di sottoporsi all’amniocentesi alle donne di età superiore ai 35 anni o alle future mamme che presentano fattori di rischio per le malattie cromosomiche (familiarità, presenza di altri figli o parenti con malattie genetiche o anomalie cromosomiche), cioè le donne per cui questo esame di diagnosi prenatale è particolarmente raccomandato.

    Negli altri casi, il costo dell’amniocentesi, che va da 600 a 900 euro circa, è a carico della gestante.

    In alternativa, si può decidere per un altro esame, altrettanto invasivo, ma più precoce la villocentesi. In questo caso, è previsto il prelievo dei villi coriali, le strutture anatomiche che precedono la placenta, durante i primi mesi di gestazione, e si esegue tra l’11esima e la 12esima settimana di gestazione, attraverso l’inserimento di un ago di diametro molto ridotto nell’addome materno, sotto stretto controllo ecografico.

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