Amniocentesi, a breve sostituita da un esame del sangue
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L’amniocentesi è uno degli esami meno gradevoli perché comporta il prelievo, per mezzo di una puntura, di una piccola quantità di liquido amniotico attraversando l’addome della donna e il sacco amniotico. In questo modo si può verificare se il bambino può avere qualche malformazione o malattia genetica. La novità è che sarà possibile sostituire l’amniocentesi con un semplice esame del sangue della madre.
Il test, già disponibile negli Usa, è già stato messo a punto dall’azienda californiana Sequenom e si basa sull’analisi di frammenti di materiale genetico del feto nel sangue materno.
Il test non ancora esaustivo, ci vorrà un po’ perché sia preciso. “Ancora non sostituisce l’amniocentesi, perché il risultato può essere “contaminato” dal Dna della madre”, dice Giuseppe Novelli, docente di Genetica umana all’Università di Roma Tor Vergata.
“Può essere utile nella ricerca di anomalie di origine paterna, dove non c’è il problema della contaminazione del materiale genetico della madre. Oppure, si impiegherà come primo screening, per selezionare le donne da sottoporre ad accertamenti invasivi“, conclude il professore.
E’ già un passo avanti.
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Fonte | QuiMamme
Sab 05/09/2009 da Valentina Morosini




















