Allontanare i medicinali dalla portata dei bambini è vitale, sono ancora troppi i casi di avvelenamento

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    Medicinali bambini pericolo

    Quando si hanno bambini piccoli in casa, sottrarre i medicinali dalla loro portata è molto importante, ma troppo spesso non ci si bada o si dimentica di farlo. Invece, è davvero vitale che l’armadietto dei farmaci sia impossibile da raggiungere per i piccoli di casa, perché come di recente rilevato dal Centro antiveleni dell’ospedale Niguarda di Milano, e dal Siepi (Sistema informativo sulle esposizioni pericolose e le intossicazioni), sono ancora troppi i bimbi che finiscono in ospedale per avvelenamento da medicine. “Per ogni 10 consulenza richieste ai nostri Centri – spiega la dott.ssa Franca Davanzo, del Cav di Milano – circa 3 sono attribuibili ad errore terapeutico”.

    Il che significa, che i restanti 7 sono dovuti ad ingestione accidentale di medicinali trovati in casa. Secondo quanto rilevato da studi analoghi condotti negli USA, sarebbero soprattutto i piccoli sotto i 5 anni ad essere finiti d’urgenza al pronto soccorso per intossicazione. E le conseguenze possono essere anche serie. Ma che tipo di farmaci finiscono improvvidamente in bocca dei bimbi italiani?

    “Se ci si riferisce alle esposizioni alle esposizioni accidentali – spiega la dott.ssa Davanzo – al primo posto compaiono gli analgesici che comprendono molte classi di farmaci tra cui antinfiammatori, antipiretici, paracetamolo e così via. Seguono gli ormoni, perché i bambini magari trovano nel comodino la pillola della mamma e la ingeriscono; e ancora gli antimicrobici, gli antiasmatici, gli antistaminici. L’alto numero non è però sinonimo di gravità”.

    In buona parte dei casi, infatti, l’ingestione del farmaco non ha conseguenze rilevanti, ma non si può comunque mai escludere una complicazione, quindi vale sempre il detto “prevenire è meglio che curare”. Secondo la Davanzo, le ore “critiche”, in cui, evidentemente, la sorveglianza dei genitori sui loro figli piccoli si allenta, sono le 12 e le 21.

    Infine, un ultimo importante consiglio dell’esperta è relativo alla confezione del medicinale: “In Italia gran parte dei farmaci è già confezionata in blister e dotata di chiusura di sicurezza a prova di bambino. E’ assolutamente necessario, invece, prestare più attenzione durante la somministrazione e non lasciare il farmaco alla portata del bambino”. Sagge parole, da seguire con scrupolo.