Allergie respiratorie gravidanza: rimedi, alimentazione e farmaci consentiti

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    Allergie respiratorie gravidanza

    Allergie respiratorie in gravidanza? Un’eventualità frequente da non sottovalutare, ma che non deve nemmeno gettare nel panico la futura mamma. La rinite allergica, per esempio, colpisce circa il 20% delle gestanti, confermando che le manifestazioni allergiche di tipo respiratorio sono piuttosto comuni durante la dolce attesa. Ma cerchiamo di saperne di più, di conoscere i rimedi utili, l’alimentazione più adeguata e i farmaci consentiti.

    Di cosa si tratta

    La forma allergica di tipo respiratorio più frequente anche quando le “vittime” sono le donne in dolce attesa, è la rinite allergica. Si tratta di una forma di raffreddore scatenato dall’infiammazione della mucosa che riveste le pareti interne del naso, provocata dal contatto con gli allergeni, solitamente pollini, presenti nell’aria, responsabili della risposta allergica. I sintomi tipici sono: gli starnuti ripetuti, il naso chiuso, la sensazione di solletico e fastidio in gola, il prurito al naso.

    I rimedi e i farmaci consentiti

    Se in condizioni normali per contrastare i sintomi più fastidiosi e le manifestazioni allergiche respiratorie tra farmaci e rimedi naturali c’è solo l’imbarazzo della scelta, durante la gestazione è necessario fare più attenzione. Più attenzione ai prodotti farmacologici scelti, per evitare di influire negativamente sul buon esito della gravidanza e sulla salute della piccola vita che cresce nel pancione. Più attenzione ai tempi, ai modi e alle dosi. Il tutto, ovviamente, sempre sotto stretto controllo medico.

    La terapia d’elezione consentita durante i nove mesi di gestazione prevede l’utilizzo, soprattutto per contrastare gli attacchi acuti di asma o rinite allergica, dei farmaci cortisonici per inalazione. Il consiglio è di scegliere le formulazioni a basso dosaggio. Da interrompere ed evitare, invece, le cure che prevedono la somministrazione orale di antistaminici.

    Da utilizzare solo in casi eccezionali e previa consultazione con il medico curante i decongestionanti topici e orali. Questi supporto farmacologici, infatti, se si utilizzano ripetutamente e a dosi importanti, rischiano di interferire negativamente con la circolazione utero-placentare e di causare effetti collaterali per il bimbo.

    L’alimentazione utile

    Cosa c’entra la dieta? Le allergie, non solo quelle alimentari, si combattono anche a tavola. Innanzitutto, le abitudini alimentari vanno modulate in base all’allergene responsabile. Chi è allergica alla betulla, per esempio, dovrebbe evitare la pera, la pesca e il kiwi. Chi non sopporta il polline delle graminacee, invece, dovrebbe stare alla larga da albicocche e ciliegie, prugne, pomodori e mandorle, per evitare gli effetti imprevisti delle allergie incrociate.

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