Allergie alimentari nei bambini: attenzione a coloranti e conservanti

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    Sono sempre di più i bambini che negli ultimi anni soffrono di allergie alimentari. Il primo fattore che può influenzare un’allergia è senza dubbio quello ereditario: se i genitori infatti hanno qualche tipo di allergia è probabile che anche i bambini ne soffrano. Se poi i genitori soffrono della stessa allergia il rischio per il bambino è duplicato. Secondo gli studiosi, l’uso di probiotici in gravidanza potrebbe diminuire il rischio di sviluppare allergie così come l’allattare i bambini al seno almeno fino a 1-2 anni. In realtà sui poteri del latte materno gli studiosi non sono concordi.

    L’importanza dello svezzamento

    Anche lo svezzamento è molto importante: meglio infatti rimandare l’inserimento di certi alimenti che potrebbero causare allergie ad un’età consona, in cui il bambino è in grado di digerire correttamente. Ad esempio i pomodori non andrebbero introdotti prima dei 10 mesi, 1 anno di età. I bambini poi devono anche sviluppare le protezioni e gli anticorpi necessari: ecco perché gli esperti suggeriscono di non esagerare con la pulizia e la sterilizzazione ma di lasciare i bambini liberi di sperimentare e di cresce liberamente.

    Le allergie alimentari più frequenti nei bambini

    Spesso poi sono state riscontrate nei bambini anche allergie a certi elementi, presenti nei cibi, come:

    -salicilati naturalmente presenti in alcuni alimenti (frutta secca, frutti di bosco, arance, albicocche, uva, olive, erbe aromatiche).

    -il giallo-tartrazina (E102), colorante che rende gli alimenti di un colore giallo limone e presente in diverse bevande, sottaceti, salse confezionate, maionese, minestre in scatola, budini.

    -anidride solforosa (E220) che si può trovare in marmellate, succhi di frutta, vini e in macedonie e insalate.

    -solfiti, metabisolfiti, bisolfiti (E221,E222,E223,E224 ,E225,E226,E227) presenti nei prodotti preconfezionati come conservanti.

    -glutammati (E620,E621,E622,E623) che si trovano nei croccantini al formaggio, patatine, ketchup, sughi pronti, riso e pasta, liofilizzati, funghi secchi, insaccati, dadi per cucinare.

    Come si manifestano le allergie alimentari nei bambini

    Le allergie alimentari nei bambini si manifestano in molti modi diversi. I piccoli infatti possono avvertire dei fastidi gastrointestinali, accompagnati solitamente da nausee e dolori, ma anche delle reazioni cutanee, come l’orticaria, angioedema, rashes morbilliformi e flushing che portano alla comparsa sul viso e sul corpo di bolle e rossore accompagnati solitamente da gonfiore generalizzato. Possono anche manifestarsi con delle reazioni respiratorie, ovvero la rinocongiuntivite acuta e il broncospasmo o con uno shock anafilattico.