Allergia al latte, le nuove linee guida

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    Quello del latte è un bel problema e purtroppo tocca numerose famiglie. Il 2% dei bambini è allergico, ma c’è una nuova terapia e nuovi metodi di diagnosi. A sostenerlo sono i medici che si sono riuniti ieri a Milano al V Meeting di allergologia pediatrica a cui partecipano 800 pediatri di 34 Paesi. Durante l’incontro hanno presentato le nuove linee guida internazionali DRACMA, sulla diagnosi e la terapia dell’intolleranza alle proteine del latte vaccino. Cerchiamo di capire insieme quali sono i punti fondamentali. Poi vi consiglio di parlarne con il vostro pediatra.

    L’allergia alle proteine del latte è una reazione immunologica che danneggia l’organismo del bimbo manifestandosi con eczema o orticaria, disturbi intestinali e asma e, nei casi più gravi, provocando anafilassi che può portare anche alla morte.

    Per la diagnosi:

    si suggerisce l’utilizzo diretto del test da carico, l’unico in grado di indicare con certezza se il bambino è allergico o meno.

    Per la terapia:

    Viene ‘declassato’ il latte di soia, per la capacità di sensibilizzare creando così allergie secondarie come dimostrato da alcuni studi. Vengono invece considerati utili gli idrolisati di proteine del latte e, per la prima volta, appaiono nelle linee guida internazionali soluzioni alternative al latte, quali le miscele di aminoacidi e gli idrolisati di riso.