Allattamento tandem: cos’è e come funziona

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    Allattamento tandem, cos’è e come funziona? La definizione si riferisce all’allattamento di due fratelli/sorelle di età diversa, uno più grandicello, l’altro ancora piccolissimo, così come all’allattamento durante la gravidanza, pratica abbracciata da un numero crescente di mamme, nonostante le opinioni discordanti in merito. Ma a dispetto dei luoghi comuni, che non lo vedono di buon occhio, il co-allattamento ha i suoi benefici, purché la mamma lo viva con serenità. Discriminanti, più di ogni altra cosa, sono le emozioni e le sensazioni, anche fisiche, provate da chi allatta, piuttosto che i consigli di chi le circonda.

    Cos’è e come funziona

    Allattare in tandem è una scelta assolutamente personale, che può apportare grandi benefici a livello psicologico, e persino fisico, purché la madre riesca a viverlo serenamente. Sono le emozioni a fare la differenza, così come le sensazioni fisiche provate durante l’allattamento che, se sgradevoli, segnalano ovviamente un disagio. Detto questo, l’allattamento in gravidanza, come quello di due bimbi di età diverse, uno più grandicello e l’altro molto piccolo, non è assolutamente controindicato, sempre che non sussistano problemi di altro genere.

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    Difatti gli ormoni della gravidanza in circolo nell’organismo materno non comportano effetti collaterali per il bambino allattato, visto che la quantità è minima. Semmai è facile riscontrare una diminuzione nella produzione del latte, che potrebbe innervosire il lattante, problema risolvibile integrando la dieta con alimenti solidi di varia natura. Nonostante non ci siano dati scientifici sufficienti a dimostrare l’innocuità dell’allattamento tandem, le associazioni che seguono dal vivo le madri che fanno questa scelta, lo ritengono assolutamente privo di controindicazioni. A meno che, durante la gravidanza, non siano occorse minacce di aborto o problematiche particolari.

    In definitiva, la scelta è questione di punti di vista, perché se da un lato ci sono donne che accusano dolori di varia natura al seno e ai capezzoli, dolori uterine, perdite di sangue e di peso, cali di energia o sensazione di fastidio, dall’altro c’è chi vive l’allattamento condiviso in assoluta tranquillità, risentendone addirittura positivamente. L’importante è non demonizzarlo e sceglierlo, eventualmente, con consapevolezza.

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