Allattamento, quello al seno rinforza il sistema immunitario del bebè

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    Breastfeeding

    Sui mille e più benefici dell’allattamento al seno scriviamo molto spesso, e il motivo è che non passa quasi giorno che non arrivino notizie di studi scientifici che ci spiegano, per filo e per segno e con dimostrazioni pratiche, quanto sia importante nutrire il bebè con il latte materno molto a lungo. Di recente il noto e prestigioso mensile americano Time, ha pubblicato un numero che è stato giudicato estremamente provocatorio, perché raffigurava una mamma che allattava il suo bimbo. Fin qui nulla di strano. La peculiarità della foto, era che il bimbo in questione si reggeva sulle sue gambe, perché aveva già 3 anni.

    Sulla durata dell’allattamento materno le valutazioni dei pediatri sono diverse, ma in linea generale, si consigliano le mamme di allattare esclusivamente al seno per tutti i primi 6 mesi del bebè, e con minor frequenza anche dopo che si cominci con lo svezzamento, quindi intendendosi almeno per tutto il primo anno di vita. E sapete qual è uno dei maggiori benefici, in termini di salute, che il bambino ricava da questo sano nutrimento? Che il suo sistema immunitario si rafforza molto di più, prima e meglio (rispetto a ciò che accade quando viene nutrito con il latte artificiale). Vediamo lo studio che ci informa di questo.

    Benefici dell’allattamento materno, lo studio USA

    Il nuovo studio sui benefici dell’allattamento al seno è stato condotto dai ricercatori dell’Università dell’Illinois, grazie all’analisi di campioni di latte prelevati da neomamme di neonati prematuri. Il latte è poi stato sottoposto a dei test di laboratorio per verificarne la reazione a contatto con batteri patogeni, con batteri intestinali e alcuni tipi di prebiotici. Dagli esprimenti è stato possibile scoprire la presenza di specifici oligosaccaridi (detti HMO), i quali a loro volta producono degli acidi grassi a catena corta in grado di stimolare la proliferazione di una flora batterica “buona” nell’intestino del bebè che ha un ruolo chiave nel rafforzamento delle difese immunitarie. In pratica, assumendo il latte dalla mamma, che ha appunto queste caratteristiche nutritive assenti nel latte artificiale, il bambino si rinforza e cresce più sano e protetto dalle infezioni di virus e batteri.

    Latte materno fondamentale contro infezioni e allergie

    Gli oligosaccaridi HMO scoperti nei campioni di latte materno dai ricercatori USA, agiscono in questo modo: producono acidi grassi a catena corta che si modificano nel tempo modulandosi in base alla crescita del bambino. In questo modo, nella prima fase fanno proliferare i batteri intestinali benefici che proteggono il piccolo dalle infezioni, in seguito contribuiscono in modo decisivo al rafforzamento del sistema immunitario, prevenendo lo sviluppo di patologie allergiche e dell’asma. “Quando gli HMO sono stati introdotti, i batteri hanno prodotto acidi grassi a catena corta, in alcuni casi a livelli superiori di altri prebiotici oggi utilizzati in alimenti per lattanti – ha spiegato la dott.ssa Sharon Donovan, autrice dello studio – Gli acidi grassi a catena corta possono essere utilizzati come fonte di carburante per i batteri benefici e anche influenzare lo sviluppo gastrointestinale e il pH nell’intestino, che riduce il numero di agenti patogeni che causano malattie”. Bimbi più sani e protetti, quindi, grazie al meraviglioso latte materno.