Allattamento artificiale: consigli su quantità e orari

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    Allattamento artificiale: consigli su quantità e orari

    Capita che alcune mamme, per scelta o per necessità, siano costrette a ricorrere all’ allattamento artificiale per nutrire il proprio bambino. Le motivazioni possono essere tantissime: il neonato, cosa che capita più frequente nei prematuri, ha una suzione debole, l’allattamento è doloroso e provoca problemi al seno, presenza di problemi di salute della madre che non permettono l’allattamento naturale o scarsità di latte della madre. Niente paura se anche voi non potete allattare naturalmente: oggi comunque esistono tantissime valide alternative al latte materno che presentano formule nutrizionalmente molto complete e bilanciate.

    Allattamento artificiale, come impostarlo

    Per prima cosa, vi consigliamo di informarvi già durante la gravidanza sulle possibilità allattamento artificiale e sul materiale occorrente, così da non arrivare completamente impreparate se si presentasse la necessità. Potrà anche essere d’aiuto stilare un’ipotetica lista di tutto il necessario per velocizzare gli acquisti una volta a casa. In particolare non dovete dimenticare ovviamente i biberon. Compratene minimo quattro; il neonato mangia 6/7 volte al giorno e sarà più pratico non dover lavare e sterilizzare sempre gli stessi. Per quanto riguarda la forma, scegliete quella che è più comoda per voi. Altro discorso invece per la tettarella; premetto che anche se neonati i bambini hanno le loro preferenze e solo dopo qualche prova riconoscerete la tettarella giusta per vostro figlio. L’apertura non deve essere comunque troppo larga, il getto continuo di latte può finire nelle vie respiratorie, ma neanche troppo stretta. Il latte deve uscire goccia dopo goccia per permettere al bambino di succhiare e di calibrare l’uscita del latte. In secondo luogo sono necessari degli apparecchi per la sterilizzazione. Tradizionalmente i biberon si facevano bollire in un pentolino d’acqua per dieci minuti avendo ben cura di non toccarli con le mani. Più pratici invece gli sterilizzatori. Ne esistono di due tipi da scegliere secondo le esigenze: a vapore e quello per il forno a microonde (in questo caso assicuratevi che i biberon che acquistate possano essere sterilizzati nel microonde.

    Allattamento artificiale, quantità ed orari

    Importantissima anche la scelta del latte artificiale. Oggi in commercio ci sono veramente tantissime varietà e formule diverse. Per prima cosa consultatevi con il vostro pediatra o con la puericultrice dell’ospedale: sapranno consigliarvi al meglio in base alla struttura e alle condizioni del vostro bambino. Attenzione poi all’acqua che utilizzate per far sciogliere il latte in polvere: è necessario che sia oligominerale (con residuo fisso inferiore a 150 mg/l) o, se decidete di usare l’acqua del rubinetto, bollitela per almeno 10 minuti. Non dimenticate infine lo scovolino per pulire bene il biberon in tutte le sue parti. Per quanto riguarda dosi e frequenza vi saranno indicate dal vostro pediatra: queste infatti variano moltissimo in base al peso del bambino, al suo stato di salute e anche in base a quanto cresce settimanalmente. Ci sono però delle indicazioni di massima, che riportano il numero di pasti in base all’età e alla crescita del piccolo. A 15 giorni dovrà assumere 80-90 gr per 6 pasti, a 20 giorni 90-100 gr per 6 pasti, a 25 giorni 100-110 gr per 6 pasti, ad un mese 110-120 gr per 6 pasti, a 45 giorni 120-130 gr per 6 pasti, a 2 mesi 140-150 gr per 5 pasti, a 3 mesi 160-180 gr per 5 pasti e a 4-5 mesi 200-230 gr per 4 pasti.