Allattamento al seno per tutto il primo anno di vita del bebè è garanzia di salute

da , il

    Allattamento seno primo anno

    L’allattamento al seno è ormai notoriamente identificato come il sistema migliore non solo per nutrire il neonato nei primi mesi di vita, ma anche per stabilire un rapporto profondo ed empatico tra mamma e figlio, e inoltre la via più breve e naturale per quest’ultima di riprendersi dal parto. Tuttavia, per una serie di ragioni di tipo organico (quando il latte manca o non è sufficientemente nutriente), oppure di tipo organizzativo e pratico (la necessità di rientrare al lavoro, tra le altre), spesso viene interrotto abbastanza presto.

    Le ultime linee guida dei pediatri consigliano le mamme di allattare esclusivamente al seno i loro bambini per i primi sei mesi di vita, e di procedere poi allo svezzamento. Ora, però, uno studio americano condotto dall’American Academy of Pediatric, suggerisce di andare oltre, di continuare l’allattamento, seppur integrato con altri alimenti “solidi”, fino a tutto il primo anno del bebè e anche dopo se la mamma se la sente.

    Le motivazioni sono di carattere sanitario. Infatti, pensate che più a lungo un bimbo viene nutrito con latte materno, più la sua salute ne verrà protetta a lungo. L’allattamento al seno ridurrebbe di 1/3 il rischio del piccolo di andare incontro alla terribile SIDS (Sindrome della Morte in Culla) e di una percentuale variabile tra il 15 e il 30% le probabilità che diventi obeso da adulto.

    Inoltre, poiché il latte della mamma rinforza il sistema immunitario del bambino, quest’ultimo sarà meno soggetto ad affezioni respiratorie, dermatiti e eczemi, asma e allergie, disturbi dell’orecchio. Insomma, compatibilmente con le proprie possibilità, la mamma dovrebbe allattare i suoi bambini senza porsi troppi limiti di tempo. Lo studio americano è stato pubblicato sulla rivista Pediatrics.