Alimentazioni dei bambini: il baby food industriale non è raccomandabile

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    L’alimentazione dei bambini è importante per garantire la loro crescita. C’è però una nuova polemica cui prestare attenzione. Negli ultimi anni si è diffusa la credenza che il baby food industriale fosse di maggiore qualità e sicurezza a differenza dei prodotti naturali. Non è assolutamente vero e soprattutto non è mai stato dimostrato. A renderlo noto è l’Associazione culturale pediatri (Acp) che si dissocia dalle “raccomandazioni sui vantaggi degli alimenti industriali”. Ma vediamo meglio che cosa sostiene esattamente.

    L’Acp, infatti, sostiene che non siano realistiche le indicazioni diffuse dalla Fimp, che a sua volta crede che “Il 50% della frutta fresca contiene livelli di pesticidi non idonei all’alimentazione infantile” e che: “Il 35% del grano in Italia contiene residui di pesticidi troppo elevati per l’alimentazione infantile”. Questo quindi il cuore della polemica.

    L’Acp ha risposto che i genitori, invece, devono essere incoraggiati a ricorrere alimenti naturali e che devono assolutamente ricevere informazioni più adeguate rispetto alla nutrizione dei bambini. La frutta e la verdura sono due elementi fondamentali e andrebbero acquistati possibilmente appoggiandosi alla filiera corta o al mercato biologico.

    Inoltre, gli esperti sostengono che i cibi industrializzati penalizzino la cultura del buon cibo e che continuare a sponsorizzare prodotti industriali, in un periodo di crisi come questo, possa mettere in difficoltà le famiglie con minori possibilità economiche. Infine, provocano chiedendo di rendere pubblici i finanziatori della campagna d’informazione.