Alimentazione infantile: il 24 % dei bambini è in sovrappeso

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    Bambina obesa

    Proprio oggi, in occasione della presentazione della campagna 2010 di Obesity day, che si svolgerà 10 e 11 ottobre è stato lanciato l’allarme dall’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Aid) : in Italia, il 24 % dei bambini è in sovrappeso. La maglia nera va alla Campania dove 18 bambini su cento sono in sovrappeso e 21 obesi. Sono in totale 138 mila i bambini che presentano problemi di peso fin dai primi anni di vita: ma la cosa più preoccupante è che quattro mamme su dieci dichiarano di non rendersene neanche conto. E i dati non sono confortanti dato che, anno dopo anno, la situazione non fa che peggiorare.

    “Se si continua così- sottolinea Giuseppe Fatati, presidente dell’Aid- avremo un’epidemia dell’obesità che si prevede arriverà nel 2020. Quello che sorprende e’ che le madri non si rendono conto della gravità del problema: quattro mamme su dieci di bambini con eccesso ponderale non ritengono che il proprio figlio abbia un peso eccessivo. Solo il 23% delle donne con figli in sovrappeso e il 49% di quelle con figli obesi ritengono che il proprio figlio mangi troppo”.

    Purtroppo finchè i genitori non si renderanno conto del problema, sarà difficile porre un freno a questa tendenza. L’obesità infantile esiste è il sovrappeso è il primo campanello d’allarme che dovrebbe mettere in guardia i genitori.

    Ed ecco qualche indicazione dagli esperti: “Nessun alimento o bevanda di per se’ è responsabile del sovrappeso o della condizione di obesità di un individuo. Ciò che conta e’ che il contributo di ogni singolo alimento o bevanda non sia eccessivo rispetto all’apporto calorico totale, che l’alimentazione sia il più varia possibile e che le calorie totali introdotte siano a loro volta in equilibrio con quelle bruciate”.

    E infine, il presidente Aid lancia un appello a tutti i genitori: “Controllate cosa potrebbero mangiare i figli a casa quando sono soli; favorite un’alimentazione equilibrata e un corretto stile di vita, magari preferendo, qualora sia possibile, allo scuolabus una passeggiata mattutina sul modello Pedibus in uso già presso molte regioni”.