Alimentazione dei bambini: mangiare con le mani riduce il rischio obesità

da , il

    usare le posate

    L’alimentazione dei bambini va curata in modo particolare, in tutte le fasi della vita, dall’allattamento allo svezzamento, alla dieta quotidiana. Proprio dal cibo dipende il sano sviluppo del piccolo. Tra le maggiori preoccupazioni dei genitori, c’è la possibilità che il bambino sviluppi l’obesità e di conseguenza una serie di problemi di salute gravi. Secondo uno studio dell’University of Nottingham (Gb), mangiare con le mani può aiutare il piccolo a comprendere la quantità giusta di cibo da consumare.

    Mangiare con le mani

    È sicuramente uno strano suggerimento e molte mamme che stanno facendo fatica a insegnare ai loro bimbi a usare la forchetta e il cucchiaio saranno inorridite. Gli esperti suggeriscono di svezzare i piccoli con pezzi interi di carboidrati o proteine invece che con pappette o frullati. Ma c’è di più. Sostengono di fare in modo che il bambino con le mani porti da solo alla bocca il cibo. Dalla ricerca si evince: “Ai piccoli cui è stato permesso di nutrirsi, fin dall’inizio dello svezzamento, aiutandosi con le mani a mangiare piccoli pezzettini di cibo, invece che aspettare di essere imboccati da mamma o papà con minestre o passate, sono risultati avere un regime alimentare più sano durante lo sviluppo e un peso più appropriato da grandi”.

    Giocare con il cibo

    Esiste un altro studio, ancor più recente, che invita le mamme a lasciare che i bambini durante la pappa giochino con il cibo. Ellen Townsend e Nicola Pitchford, dell’ Università inglese di Nottingham, hanno dichiarato: “Se all’ inizio dello svezzamento si lascia che i bambini mangino da soli pasticciando con il cibo, senza paura di macchie e guai vari, si è visto che imparano a gustare di più quello che hanno nel piatto, ad amare alimenti più sani e a saziarsi prima rispetto ai piccoli ai quali il cibo, ridotto a pappe e purea, viene dato con il cucchiaino dalle mamme”. Ma c’è di più. Dalla ricerca è emerso che i bimbi che da piccoli mangiavano da soli, ora preferiscono pane, pasta e riso, mentre gli altri amano soprattutto i dolci e più propensi al sovrappeso e all’obesità.

    Perché il contatto con il cibo aiuta la crescita?

    Intanto i bimbi che mangiano da soli, fin da piccoli, sono maggiormente abituati a cibi solidi. Di solito questi prodotti, vengono consumati in dosi più piccole, mentre frullati e omogeneizzati sono deglutiti in maggior quantità. Ma c’è di più. I bambini manifestano una preferenza per i prodotti più dolci e molte volte sono anche quelli in commercio più ricchi di zuccheri in eccesso, grassi e conservanti. Lasciar pasticciare i bambini con il cibo è molto utile fin dal periodo delle pappe: è importante che il bimbo tocchi e si reazioni con queste sostanze, ma diventa ancor più fondamentale che il suo pasto, giorno dopo giorno, sia sempre più simile a quello degli adulti. Fare in modo che il bebè sperimenti significa favorire una buona relazione con l’alimentazione.