Alimentazione bambini: l’importanza della prima colazione

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    Con l’inizio di scuole e asili, la sveglia che suona presto alla mattina, la fretta e l’ansia di non dimenticare nulla prima di correre a prendere lo scuolabus o salire sull’auto, l’ultimo dei pensieri dei bambini italiani sembra essere quello di fare colazione. Non rimane tempo – dicono le mamme – lamentando che per tirare giù i bimbi dal letto ci vogliono le cannonate, e che tra zainetti da riempire, ultimi compiti da rivedere abbigliamento pulito da recuperare, non si riesce a ritagliare quello spazio minimo per sedersi a tavola e mangiare. Con calma. Risultato? Bambini affamati all’ora di ricreazione, che divorano merendine e snacks non esattamente salutari.

    L’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) avverte che l’obesità infantile è diventata una vera a propria epidemia nei Paesi sviluppati, soprattutto in Occidente, e ricerche e studi hanno appurato che buona parte delle colpe risiede nelle pessime abitudini alimentari ormai instauratesi anche da noi. Tra queste, anche la consuetudine di saltare quasi a piè pari la prima colazione o risolverla in una merendina da mandar giù al volo. Eppure viviamo in Italia, il Paese del buon cibo, dello stile di vita slow, delle famiglie del Mulino Bianco.

    Ironia a parte, il problema è più serio di quel che sembra. Mi rivolgo espressamente ai genitori: non pensiate di dare la colpa ai vostri figli se al mattino non rimangono 10 minuti di tempo per preparare una buona colazione e consumarla stando seduti a tavola, con tutta la tranquillità di cui c’è bisogno per assimilarla. Come si sa, le buone abitudini si apprendono proprio nell’infanzia, perciò sta a voi far in modo di organizzare al meglio la giornata affinchè lo spazio di tempo dedicato ai pasti non sia sempre quello più sacrificato.

    La prima colazione dovrebbe fornire il 15-20% del fabbisogno totale di calorie giornaliere, e ciò è tanto più vero per dei bambini in fase di crescita. Dopo il digiuno notturno, che può comprendere dalle 10 alle 12 ore ininterrotte senza cibo, fare il pieno di carburante è essenziale anche per favorire la concentrazione durante le lezioni delle prime ore. Basta veramente poco, per cambiare la routine giornaliera, è sufficiente organizzarsi.

    Per risparmiare tempo si deve abituar il proprio figlio a lasciare le cose per la scuola pronte dalla sera prima: lo zainetto con il materiale scolastico, l’abbigliamento e le scarpe per il giorno dopo, ad esempio. La sveglia va puntata non all’ultimo momento, caso mai si va a letto mezz’ora prima. Se avete la possibilità, voi mamme potete lasciare apparecchiata la tavola per la prima colazione già dalla notte prima, così vi sarete portate avanti! (Non ci vuole poi molto)

    Veniamo al cibo. E’ molto importante che siano contemplati tutti i nutrienti di cui il piccolo in pieno sviluppo ha necessità: 12-15% di proteine, 30% di grassi, 50% di carboidrati. Che, tradotto in alimenti, significa: latte o yogurt interi, magari con aggiunta di cacao o orzo, pane o fette biscottate, in alternativa cereali o alcuni biscotti secchi. Se avete tempo e voglia, potete preparare qualche semplice dolce, come una torta o un ciambellone. Infine, non dovrebbe mancare la frutta, ma se il piccolo non la gradisce fresca, andrà benissimo sotto forma di succo.

    Se inizialmente dovesse rifiutare di mangiare non vi preoccupate, anche l’appetito è una questione di abitudine! Stuzzica oggi, stuzzica domani… Ultimo consiglio (ma forse è il più importante) non dimenticate che i pasti sono un momento fondamentale di condivisione. Approfittate del quarto d’ora della mattina per parlare con vostri figli, per risolvere qualche questione in sospeso dal giorno prima, per fare il punto sul programma della giornata. E poi, via, si parte!