Alimentazione bambini: il primo anno di vita è fondamentale

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    Alimentazione da 1 a 3 anni

    Il primo anno del bambino è un banco di prova per tutta la famiglia, soprattutto per la mamma che deve imparare a gestire il suo ruolo di mamma e quello di donna, deve accudire il pupo nel migliore dei modi e magari riprendere anche il lavoro. Vi sottopongo i risultati di uno studio americano che dimostra che l’educazione della mamma conta parecchio nelle scelte alimentari future dei bambini e che non è impossibile fargli mangiare l’insalata o le carote. Il primo anno da u punto di vista alimentare è il più importante. Per monitorate i bambini, un’infermiera è andata a casa delle partecipanti al test (tutte al primo figlio) per insegnare loro quando e come introdurre i cibi solidi.

    È stato chiamato “Progetto per insegnare ai genitori come nutrire i figli responsabilmente”, e pare che funzioni. È stato dimostrato che ai figli delle partecipanti al programma educativo piacciono la frutta e la verdura; mangiano meno cibi ipercalorici dei coetanei e stanno ponendo le basi per una crescita sana.

    Altro fattore fondamentale è l’interpretazione del pianto: bisogna capire perché si dispera, se sono capricci oppure no e occorre smettere di dare il latte o la pappa se il piccolo è svogliato o rifiuta il cibo. Insomma, un passo alla volta verso la crescita del bimbo.

    I pediatri italiani, di recente, hanno ribadito le regole fondamentali dell’alimentazione nella prima infanzia: no ai cibi solidi prima dei sei mesi, attenzione a non esagerare con le proteine, sì alla frutta e verdura nelle pappe e come spuntino dopo i sei mesi.

    Dolcetto o scherzetto?