Alimentazione bambini: arriva il Passaporto per la Crescita

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    L’alimentazione dei bambini è fondamentale per la loro crescita e per il mantenimento della buona salute, sia fisica che mentale. Il mese di ottobre è stato dedicato da Mellin a questo tema quanto mai cruciale, tanto più importante in quanto i dati che ci arrivano da una ricerca promossa dal Ministero della Salute a proposito della diffusione dell’obesità infantile e del sovrappeso sono ormai allarmanti. Pensate che il 36% dei bimbi in età pediatrica è troppo grasso, in pratica uno su tre. Come ormai i pediatri e gli esperti di nutrizione continuano a ricordarci, l’obesità durante l’età della crescita è una condizione pre-patologica che apre le porte allo sviluppo di malattie croniche del metabolismo, come il diabete, o a carico del sistema cardiovascolare.

    Statistiche alla mano, le persone che sono state grasse da piccole tendono a portarsi addosso questo eccesso ponderale anche da adulte, compromettendo, in questo modo, le proprie aspettative di una vita sana e lunga. Insomma, il succo è questo: cominciando a mangiare bene da piccoli, si stipula una bella polizza di buona salute e di benessere per il presente e soprattutto per il futuro. Il problema è che purtroppo le cattive abitudini alimentari i bambini le adottano in casa, perché sono le stesse seguite da tutta la famiglia. Fuori di casa, poi, le cose peggiorano ulteriormente.

    Alimentazione infantile, l’importanza dei primi 3 anni

    Ma è soprattutto la prima nutrizione quella che conta davvero, quella dei primi tre anni di vita, dallo svezzamento in avanti. Spiega il dott. Gian Vincenzo Zuccotti, direttore della cattedra Clinica Pediatrica dell’Università di Milano: “Quello che emerge (dall’indagine del Ministero della Salute n.d.r.) è che le mamme sono molto concentrate su momenti cruciali come l’allattamento e lo svezzamento, ma dopo l’anno di età non c’è la stessa attenzione sulla nutrizione dei propri figli, che pur è ancora in una fase fondamentale”. Che fare, allora, per aiutare le famiglie italiane a mantenere il focus sull’alimentazione dei loro bimbi anche dopo la fase dello svezzamento e delle prime pappe?

    Arriva il Passaporto di Crescita

    Dotandosi di un bel Passaporto per la Crescita, valido per i primi tre anni di vita del bambino. Si tratta di un agile libretto, che peraltro si può tranquillamente scaricare dal sito del Mese della Nutrizione infantile 2012, che i genitori dovranno redigere in collaborazione con il pediatra di famiglia. In pratica, serve per annotare tutto il percorso di crescita del bambino a partire dalla nascita, segnando sia i percentili, quindi le variazioni di peso e di altezza nel tempo, che le fasi della nutrizione.

    Inizialmente si segneranno il numero e gli orari delle poppate giornaliere, poi l’inserimento di vari alimenti nella dieta del piccolo durante la fase dello svezzamento e la sua reazione ai nuovi gusti, infine il raggiungimento dell’autonomia e le preferenze in fatto di cibo. Inoltre, nel Passaporto di Crescita sarà possibile annotare anche i progressi del bambino dal punto di vista dello sviluppo cognitivo, come le prime parole o i primi passi. “L’alimentazione nei primi tre anni di vita, l’impronta metabolica e lo stile di vita alimentare sono fondamentali”, spiega Giuseppe Mele, presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, ecco perché anche un’iniziativa come quella del Passaporto per la Crescita può costituire un valido supporto per famiglie e pediatri nell’accompagnare al meglio lo sviluppo del bambino.