Alcol in gravidanza: si può bere?

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Foto: Alcol in gravidanza: si può bere?

Alcol e gravidanza sono due parole che non vanno per niente d’accordo. L’assunzione quotidiana di alcolici in moltissimi casi provoca gravi danni al feto. E le donne lo sanno bene.

Secondo uno studio della Charitè-Università medica di Berlino il 58% delle donne consuma saltuariamente alcolici anche durante la gestazione. Certamente qualche sorso di vino rosso o champagne solo in qualche rara occasione non è assolutamente dannoso; è anche vero però che molte donne in gestazione consumano settimanalmente alcolici, esponendo il proprio bambino a rischi molto seri.

Soprattutto all’inizio (primi quattro mesi) o non appena avvertite i sintomi della gravidanza, gli alcolici sarebbero da abolire completamente; è proprio in questi mesi infatti che la tossicità è massima per il bambino. L’alcool può anche provocare un parto prematuro, la denutrizione del bambino o la Fas (Fetal alcohol syndrome), una malattia che porta a disabilità fisica e mentale che può colpire il sistema nervoso centrale e causare di conseguenza l’arresto della crescita del feto.

Un bambino che viene alla luce con la FAS può avere grandi ritardi nello sviluppo, sia fisico che mentale, anomalie cardiache, deformazioni facciali e handicap motori.

Pensate solamente che l’alcol, se assunto in gravidanza, è ancora più pericoloso ed espone il bambino a rischi maggiori rispetto anche a cocaina, marijuana e eroina.

Se credete di avere anche un minimo problema nel rinunciare agli alcolici durante la gravidanza è d’obbligo, per la salute di vostro figlio, rivolgersi ad uno psicologo.

Mer 18/03/2009 da Francesca Bottini

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