Alcol in gravidanza, il 21% delle donne in attesa non rinuncia al vino e alla birra

da , il

    alcol gravidanza donne italiane

    L’alcol in gravidanza è dannoso per il feto. Ormai questo concetto credo che sia ben chiaro a tutti, soprattutto alle future mammine, eppure sono numerose le donne che non rinunciano al bicchiere di vino o di birra. Ha lanciato l’allarme Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), in collaborazione con Assobirra. Il 21% delle donne in attesa di un bebè continua a concedersi un po’ d’alcol (a volte non basta un bicchiere a pasto). Per questo motivo è partita, per le seconda volta, la campagna “Se aspetti un bambino l’alcol può attendere”.

    L’80 percento delle donne ha detto di essere consapevole dei rischi che comporta assumere alcol in gravidanza. Questo risultato, eccellente, è sicuramente merito della prima edizione di questa campagna. Teniamo conto che continuare a diffindondere questa informazione è decisamente importante, perché ogni anno, solo in Italia, circa 560mila donne rimangono incinta.

    Ma come si comportano le mamme? Il 17% riduce il consumo di alcol ma non lo elimina, il 4% mantiene addirittura le stesse abitudini pre-gravidanza, causando la sindrome del feto alcolico. Insomma nonostante la consapevolezza non si fa poi molto per tutelarsi dai rischi. Sigo e Assobirra desiderano quindi sensibilizzare le fasce giovani, dai 30 anni in giù. La campagna terminerà il 31 marzo e sui siti www.sigo.it e www.beviresponsabile.it trovate tante info per prevenire il problema.

    Alberto Frausin, presidente di Assobirra, ha commentato: “Tra le donne che aspettano un bambino e continuano a bere ce ne sono ancora molte da informare e responsabilizzare. Il primo passo per avere decisioni responsabili è avere l’esatta conoscenza del problema. Non è questione di limiti o soglie: in gravidanza non si beve”.