Alcol in gravidanza? Due bicchieri di vino a settimana non fanno male al bebè

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    Vino in gravidanza

    A proposito della opportunità o meno di bere alcol in gravidanza, se ne sente di ogni. Oggi vi segnalo l’ultima indicazione, che, a mio avviso, è forse anche quella di maggior buon senso. Secondo i ricercatori dell’Università di Toronto (che hanno valutato i dati di 36 studi precedenti sull’argomento) esiste una quantità ottimale di alcol giornaliera che assunta dalla futura mamma non reca danno di alcun genere al feto, e questa misura è pari a 10 g. Ora, come potete facilmente intuire, 10 g di alcool la giorno sono nulla, ma sommati, diventano all’incirca due bicchieri di vino alla settimana.

    Il che, tradotto in pratica, sarebbe come a dire che due dita di vino ogni tanto non fanno male, cosa che possiamo tranquillamente testimoniare come attendibile tutti. Un brindisi, magari durante una cena tra amici, non ha certo mai precluso il buon esito di una gravidanza, né provocato parti prematuri. E tuttavia, attenzione proprio con le dosi, non bisogna sgarrare.

    Secondo gli studiosi canadesi, infatti, già salire a 30 g di alcol al giorno fa aumentare di un quarto i rischi di nascita pretermine e di problemi al feto. Inoltre, sempre secondo questa ricerca, la quantità di 10 g al giorno di vino è da intendersi dopo il primo trimestre di gestazione: “Le donne non dovrebbero bere nei primi tre mesi di gravidanza – spiegano i ricercatori – ma nel periodo successivo una modica quantità non è pericolosa per il bambino.

    Molto spesso, però, è difficile calcolare le esatte quantità di alcol introdotte, quindi si preferisce consigliare l’astinenza totale dal bere”. Insomma, moderazione e prudenza in ogni caso, se non si ha voglia di stare a misurare, meglio lasciar perdere, questo sembra essere il monito degli esperti. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista BJOG (International Journal of Obstetrics and Gynaecology).