Al lavoro dopo maternità: gestire il primo distacco dal bambino

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    Per molte mamme è un momento traumatico: la prima, vera separazione dal proprio figlio. Normalmente coincide con il rientro sul posto di lavoro dopo la maternità, quindi dopo mesi di rapporto assoluto e simbiotico con il bambino. Il distacco deve avvenire nel modo più sereno possibile, e affinché questo accada, è bene seguire alcuni consigli di psicologi e pedagoghi su come comportarsi. Innanzi tutto, scegliete con cura chi vi sostituirà. Se si tratta di persone di famiglia, come i nonni , sarà più semplice, ma anche qualora vi affidiate ad una baby sitter, vale la stessa regola: si deve instaurare un rapporto tra il bimbo e chi baderà a lui ancor prima della vostra assenza.

    Fate in modo che trascorrano del tempo insieme, da soli, affinché si conoscano e il bebè si abitui alla nuova persona e si fidi di lei. Prima del fatidico “primo giorno”, per evitare che lo strappo sia troppo doloroso, cercate di stare un po’ fuori di casa, magari aumentando il tempo della separazione gradualmente. Quando poi arriverà il momento, non commettete l’errore di “scappare” via di nascosto mentre il vostro bambino è distratto… non farebbe che frastornarlo e accentuare in lui la paura dell’abbandono.

    Potete, al contrario, condividere con lui le emozioni che provate, rassicurandolo, e spiegando che sarete presto di ritorno. Una buona soluzione, è quella di accompagnare la separazione con un piccolo rito tutto vostro, che avrà il potere di confortare il vostro bimbo. Potrebbe essere una filastrocca da recitare insieme, una canzoncina, un balletto… vedete voi, l’importante è che venga reiterato tutte le volte che uscite di casa per andare al lavoro.

    Dopodichè, serene e tranquille, salutate vostro figlio e uscite di casa. Se il piccolo scoppia a piangere, fa i capricci e non vuole lasciarvi andare via, non fatevi intenerire troppo, altrimenti non ce la farete mai! Una volta compreso che voi non lo state abbandonando, ma che tornerete presto da lui, smetterà pianti e sceneggiate.

    A proposito di ritorno a casa… questo è il momento più bello! Vivetelo e celebratelo come merita, siate entusiaste e “coccolose”, soprattutto i primi giorni. Il ricongiungimento dovrebbe durare almeno una mezz’oretta, deve, cioè, costituire la prima “incombenza” del vostro rientro tra le mura domestiche. Lasciate perdere le altre faccende, dunque, e privilegiate vostro figlio, ritagliando del “tempo di qualità” tutto per lui.

    Non dimenticate di domandare sempre alla baby sitter, o a chi si sia occupato del bebè, come abbia trascorso la giornata, cosa ha fatto, mangiato ecc. ecc. Insomma, pochi consigli, tanto buon senso e serenità, per uno step che può sembrare doloroso, ma che, invece, può costituire un ottimo periodo di crescita e di maturazione sia per voi che per il vostro piccolo. Coraggio!