Adolescenti sempre più dipendenti dall’alcol: è allarme

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    Molti adolescenti fanno uso e abuso di alcol. Questo è un vero problema ed è stato uno dei temi trattati durante il Congresso Nazionale della SIPPS. Secondo gli esperti i ragazzi si avvicinano ai drink per eliminare il classico malessere individuale, cancellare i dispiaceri e combattere la noia. Per alcuni è un modo anche per sciogliere le inibizioni ed essere più accettati dagli altri. La dipendenza tocca, secondo i dati Istat del 2008, ben 1,5 milioni di persone.

    Lo stesso tema è stato trattato anche dall’International Scientific Forum on Alcohol Research dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) anche perché c’è una netta correlazione tra alcol e cancro. Sempre più diffusi, infatti, sono i tumori del fegato, del pancreas, dell’intestino, della bocca e del cavo orale e quello del seno.

    In aumento anche le patologie collegate all’eccedenza quotidiana, come gli episodi d’intossicazione alcolica, per i quali il 17 per cento delle ospedalizzazioni è a carico di giovanissimi (con un’età inferiore ai 14 anni). Non è per fare allarmismo, ma è giusto ricordare che l’abuso di questo prodotto deteriora l’organismo, alterando l’attività delle cellule.

    Bisogna fare molta attenzione ai ragazzi. Se vi accorgete che torna a casa sbronzo o che gli abiti puzzano, provate ad affrontare l’argomento. È una richiesta di aiuto e sicuramente un modo per attirare la vostra attenzione. Dietro possono esserci tanti problemi, come la depressione o fenomeni di bullismo. Pensate che sempre più ragazzi bevono solo per sballarsi o ubriacarsi: lo fa il 42 per cento dei maschi e il 21 delle femmine minorenni.