Adolescenti: rischio anoressia già a 14 anni

L’allarme è stato lanciato: in Italia si ammalano di disturbi alimentari soprattutto le donne ma quello che più spaventa è che sempre più ragazzine, o per meglio dire bambine, soffrono di anoressia e bulimia. Se ne parla molto e pensate che nel decennio scorso l’età media delle ragazze che si ammalavano era di 17 anni: oggi si è pericolosamente scesi sotto la soglia dei 14. Un età critica in cui le ragazze cominciano a guardare a modelli irraggiungibili (e, se posso, anche poco edificanti!) e vengono magari schernite dai compagni per qualche chilo in più. Quando però si entra nel vortice della malattia è difficile uscirne. E anche i genitori spesso faticano ad accorgersene o semplicemente a rendersene conto.


«Dove arriva la televisione, dove arriva l’immagine di donna, arriva l’anoressia nervosa»: sottolinea il professor Gianfranco Placidi, direttore dell’Unità psichiatrica a Firenze.
 
Ed ecco come vivono le ragazze il confronto con le modelle: «il loro cervello attribuisce un fattore di stima alla magrezza, una proporzione tra peso corporeo e stima di sé», continua Placidi.
 
Bambine che invece di giocare, identificano nelle modelle le “bambole” che vorrebbero essere. Si cresce sempre prima e anche un minimo segnale non va sottovalutato.
 
Quando i genitori se ne accorgono, oltre ai sensi di colpa, sono anche assaliti da moltissimi dubbi: non c’è da perdere tempo e la cosa necessaria è rivolgersi il prima possibile ad uno specialista.

Ven 19/02/2010 da Francesca Bottini in

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