Adolescenti più a rischio alcolismo se guardano film in cui si beve molto

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    L’alcolismo si sta diffondendo, purtroppo, tra gli adolescenti anche in Italia. Sempre più frequenti i casi di ricoveri per coma etilico dopo serate trascorse a bere fino a non poterne più, e purtroppo i protagonisti di queste bravate sono ragazzini e ragazzine di 14-15 anni, poco più che bambini. Il fenomeno del binge-drinking (bere enormi quantità di bevande alcoliche in pochissimo tempo per ottenere uno “sballo” più potente), ad esempio, sta ormai diventando una moda funesta, con tutte le conseguenze facilmente intuibili.

    Proprio perché stiamo parlando di una moda, appare chiaro che a diffonderla ci pensano anche i Media come, ad esempio, film e telefilm (di quelli pensati proprio per un pubblico di teenagers) in cui i protagonisti, in genere coetanei del pubblico a casa, si ubriacano spesso e volentieri. Secondo quanto scoperto dai ricercatori del Dartmouth Medical School di Lebanon (Oregon, USA), infatti, guardare programmi tv o film in cui si vedano persone che bevono e si sbronzano di frequente, spingerebbe gli adolescenti, anche molto piccoli, a indulgere con l’alcool.

    L’indagine ha coinvolto un campione di 6500 studenti americani di età comprese tra i 10 e 14 anni, tutti sottoposti ad un questionario a proposito delle loro abitudini “etiliche” ed eventuali fattori che potessero influenzarli in tal senso. Tra questi, ad esempio, erano contemplati la possibilità di trovare bevande alcoliche in casa (specificata dal 29% dei ragazzi), la propensione al bere dei genitori, anche solo poche volte a settimana, il possedere accessori o indumenti che reclamizzassero marchi di birre o altre bibite alcoliche.

    Ma uno dei fattori sicuramente più “efficaci” nello stimolare i teenagers a bere era la visione di film e telefilm ad alto “tasso alcolico”. Il rischio per i giovanissimi fruitori di questi prodotti cinematografici e televisivi di esagerare con il bere era più del doppio.

    “Come l’influenza, alcune immagini dei film di Hollywood iniziano in una regione del mondo per poi diffondersi a livello globale, determinando i comportamenti degli adolescenti e, nei casi sbagliati, inducendoli a bere”, hanno sottolineato gli autori dello studio. Secondo molti esperti l’alcool dovrebbe essere trattato con meno indulgenza nelle pellicole destinate anche agli adolescenti, e, anzi, subire lo stesso trattamento riservato alle sigarette.

    Dolcetto o scherzetto?