Adolescenti e videogiochi: utili, ma solo per i maschi

da , il

    Videogiochi

    Se i vostri figli adolescenti vi hanno chiesto dei videogiochi come regalo di Natale, e voi siete restii perchè pensate che siano dannosi, ebbene, dovrete ricredervi, ma con delle riserve. I videogiochi non fanno male, non inducono all’abuso di alcool e sigarette, non danno dipendenza, non incitano alla violenza… i figli maschi. Ovvero, ritorna l’annosa questione dei giochi di “genere”. Ebbene, stavolta la fonte è, però, piuttosto autorevole: nientemeno che la prestigiosa Università di Yale, la quale si è incaricata di monitorare 4018 teenagers, sia maschi che femmine, tra i 14 e i 18 anni, soliti dilettarsi con costanza ai videogiochi.

    Il risultato di questa indagine statistica, pubblicato sulla rivista Pediatrics, ha evidenziato come solo il 5% circa dei giovani sia a rischio di sviluppare una forma di dipendenza da videogioco. Il restante 95%, non ne risente in alcun modo e, anzi, giocare alla playstation&co allontanerebbe da ben più pericolose abitudini, quali il fumo e la cannabis. L’unico problema in questo quadro confortante, è che interessa i giocatori maschi.

    Per quanto riguarda le ragazze campionate, invece, non solo l’attività ludica considerata non avrebbe effetti deterrenti sull’inclinazione al fumo, ma, in più, predisporrebbe le giovani ad assumere atteggiamenti violenti e prevaricatori. In definitiva, i videogiochi non sono adatti alle bimbe. O meglio, un uso moderato non produce effetti di rilievo (anche se lo studio americano parla di un aumentato consumo di caffè per entrambi), ma l’abuso, invece, avrebbe appunto una conseguenza sull’aggressività femminile.

    La cosa, peraltro, è anche controversa, perchè contemporaneamente, le femmine sarebbero meno inclini a sviluppare dipendenza da videogioco rispetto ai coetanei maschi. Un’altra ricerca americana, condotta dalle Università dell’Ohio e del Michigan, dice l’esatto opposto, ovvero che l’attitudine violenta è riscontrabile nei ragazzi (a 24 ore dall’attività ludica), ma non nelle fanciulle. E allora?

    Onestamente, l’unico consiglio che vi posso dare a proposito di videogiochi&co, è questa: vietarli produce l’effetto contrario, permetterli con moderazione è una buon compromesso (valido per figli maschi e femmine), proporre e incentivare attività alternative (sport, lettura, musica ecc.) è senz’altro la soluzione ideale.