Aborto, è boom a Milano tra le donne rom

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    L’aborto è in calo in Italia. Come abbiamo raccontato qualche giorno fa dandovi alcuni dati mondiali, le interruzioni di gravidanza nel nostro Paese si sono dimezzate in 30 anni. Restano ancora numerosi, invece, gli aborti tra le donne che vivono nei campi rom, come quello comunale del Triboniano di Milano. Non è l’unico dato spiacevole: sono tanti, infatti, i bambini che provano la prima sigaretta, in questi contesti, a un’età inferiore ai 12 anni. Ma vediamo meglio qualche altro dato.

    Gli aborti sono davvero numerosissimi: il 32% delle donne dai 14 anni in su ha avuto almeno un’interruzione di gravidanza (volontaria o spontanea), con una media di 3,8 aborti per donna. È un dato spaventoso e si apprende da un’indagine svolta da due ‘medici di strada’ del Naga, associazione volontaria di assistenza sociosanitaria che si batte per i diritti di cittadini stranieri, rom e sinti, Cinzia Colombo e Andrea Galli.

    Lo studio è stato condotto su un gruppo di 1142 rom, quasi tutti rumeni, visitati in due anni, in 14 aree milanesi. Oltre al problema dell’ Ivg e del fumo, ci sono poi quello della mancanza di igiene e della mancanza di contraccezione (che potrebbe essere il primo rimedio per ridurre gli aborti).

    Solo l’8 percento delle ragazze con più di 14 anni usa qualche protezione. Il numero medio di figli è di 2,8. Il primo bambino può arrivare anche prestissimo, verso i 15 anni, perché le ragazze rom hanno i primi rapporti molto giovani, così come si sposano che sono ancora delle bambine. Le più piccole possono avere anche 13 anni.