Abbronzatura in gravidanza: i consigli per non correre rischi

Scopriamo tutti i consigli per non correre rischi se si desidera una bella abbronzatura in gravidanza. A differenza di quanto si dice, anche le donne incinte possono prendere il sole purché seguano alcune precauzioni. Difatti l'aumento ormonale può provocare la comparsa di spiacevoli macchie sul corpo. Inoltre ci sono alcuni rischi dovuti in particolare al caldo.

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    Abbronzatura in gravidanza: i consigli per non correre rischi

    Scopriamo i consigli per non correre rischi a causa dell’abbronzatura in gravidanza. E’ possibile prendere un po’ di tintarella con il pancione? La risposta è affermativa ma un po’ di consigli pratici e precauzioni vanno seguiti. Difatti le donne incinte devono esporsi al sole il meno possibile per evitare macchie scure, il famoso cloasma, ed evitare anche che la linea nigra, quella linea che si disegna nel mezzo della pancia al sole, diventi scurissima. Non bisogna mai esporsi al sole tra le 12.00 e le 16.00, in genere vale per tutti ma ancor più per chi vuole abbronzarsi in gravidanza.

    Abbronzarsi in gravidanza fa male?

    C’è chi sostiene che sia pericoloso ma in realtà il sole non fa male alla donna incinta e nemmeno al bambino, che è protetto dal pancione.

    Semmai il problema dell’abbronzarsi in gravidanza è dovuto agli estrogeni, che svolgono un’azione fotosensibilizzante. Questo favorisce la comparsa di eventuali macchie, dette cloasma gravidico.

    Queste macchie, che comunque non compaiono in tutte le donne incinte, non sono pericolose ma spiacevoli dal punto di vista estetico. Per evitarne la formazione è opportuno seguire alcuni accorgimenti.

    Abbronzarsi in gravidanza: consigli per farlo nel modo giusto

    In gravidanza è possibile esporsi al sole durante le ore meno calde delle giornata ma è d’obbligo una protezione altissima, indice 50+, da applicare 20 minuti prima e da ripetere almeno ogni due ore. Se siete particolarmente sensibili agli odori ci sono in commercio solari senza profumazioni completamente inodore.

    Inoltre il sole sintetizza la vitamina D che durante la gravidanza è molto importante per l’organismo. Bastano anche 10-15 minuti al giorno nelle ore del mattino o del tardo pomeriggio.

    Tenete presente che il corpo in gravidanza è più pesante e affaticato anche a causa del progesterone, che rende più assonnati e stanchi. Il rimedio è un bel riposino pomeridiano, il momento ideale è dopo il pranzo. Basta stendere un telo bianco bagnato sull’ombrellone per avvertire subito una piacevole sensazione di freschezza. Per quanto riguarda le precauzioni da prendere ecco le più importanti:

    • Usare creme solari diverse per il corpo e il viso. Difatti quest’ultimo necessita di una protezione maggiore anche se abbronzato, onde evitare la comparsa di macchie, mentre al corpo man mano che si scurisce può bastare una crema con fattore protettivo più basso. La crema protettiva va usata anche se si ha la pelle scura perché il rischio di formazione di macchie è altrettanto elevato a causa degli ormoni.
    • Non andare in spiaggia nelle ore più calde, ovvero dalle 11 alle 16 del pomeriggio. Utilizzare in ogni caso creme solari, anche se il cielo è nuvoloso o se state sotto l’ombrellone perché i raggi UV raggiungono comunque la pelle.
    • Evitare la depilazione poco prima dell’esposizione al sole perché indebolisce la barriera cutanea superficiale. E’ consigliabile depilarmi almeno 8 ore prima, passando sulla pelle della crema idratante senza alcol e profumazioni.
    • Evitare di trascorrere troppo tempo in spiaggia perché il calore può causare cali di pressione arteriosa, che com’è noto durante la gravidanza tende a essere più bassa. I rischi non si esauriscono qui, può capitare anche rottura dei capillari a causa della vasodilatazione.
    • Evitare profumi perché possono provocare irritazioni cutanee a meno che non siano acque profumate senza alcol, compatibili con i raggi UV. E’ opportuno verificarlo leggendo bene le etichette sulla confezione o facendosi consigliare dai venditori.
    • Se volete trascorrere parecchio tempo in acqua attenzione alle scottature. L’acqua infatti ha potere riflettente e rischia di farvi abbronzare più del dovuto. In questo caso utilizzate sempre creme solari water-resistant.
    • Si possono usare gli autoabbronzanti solo se contenenti filtri UV a protezione elevata ed è comunque opportuno applicare anche la crema solare. L’autoabbronzante non è in grado di proteggere adeguatamente la pelle dal sole.

    Abbronzatura artificiale in gravidanza

    Come abbronzarsi in gravidanza? Fatta eccezione per i metodi naturali, è possibile ottenere una tintarella invidiabile ricorrendo a qualche aiutino.

    In commercio esistono integratori per l’abbronzatura in gravidanza basati su ingredienti naturali che favoriscono il colorito. E’ importante acquistarli presso erboristerie e farmacie specializzate per evitare prodotti inadatti alla gestazione.

    In alternativa c’è l’abbronzatura spray che può essere un’opzione valida purché ci si assicuri prima di procedere che i prodotti utilizzati siano compatibili con la gravidanza in corso.

    Da evitare invece le classiche lampade abbronzanti in gravidanza perché oltre al rischio di melanoma, a causa dei cambiamenti ormonali, la pelle risulta più delicata e soggetta a scottature e macchie.