8 cose da fare se il bambino si perde in spiaggia

Alcuni consigli utili per affrontare un'emergenza estiva: se il bambino si perde in spiaggia.

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    8 cose da fare se il bambino si perde in spiaggia. Un’eventualità rara? Roba solo da genitori degeneri? Non proprio. In estate, durante le vacanze al mare, complici le spiagge affollate, i giochi in riva al mare dei più piccoli, basta un momento di distrazione di mamma e papà per prenderli di vista. Quindi, meglio avere ben chiaro cosa fare per prevenire il problema e come reagire se succede.

    1. Delimitare il suo raggio d’azione

    La spiaggia, per definizione, è un ambiente piuttosto vasto e dai confini labili. Per questo, meglio delimitare il raggio d’azione dei piccoli esploratori evitando che sconfinino dove non dovrebbero con i loro giochi in riva al mare. Il consiglio è di far giocare i bambini a pochi passi dall’ombrellone, evitando di lasciarli scorrazzare troppo rapidamente, perché il rischio che perdano il senso dell’orientamento e non trovino più mamma e papà è concreto.

    2. Controllarlo periodicamente

    Farlo giocare vicino al proprio ombrellone, ma evitare di distogliere troppo l’attenzione dal bambino. È fondamentale, anche se la mamma e il papà sono giustamente sdraiati sul loro lettino a godersi un buon libro e un po’ di meritato relax che uno dei due periodicamente controlli la posizione del piccolo.

    3. Dare delle regole chiare

    Controllo sì, ma anche buona educazione. Meglio spiegare al bambino che non deve allontanarsi troppo e che, per qualsiasi esigenza di spostamento fuori dal raggio d’azione consentito deve chiedere il permesso e l’aiuto di mamma e papà. Se, per esempio, vuole avvicinarsi al mare per prendere un po’ di acqua non lo può fare senza il consenso dei genitori.

    4. Individuare un punto di riferimento

    Altra cosa importante da comunicare e insegnare al bambino. In spiaggia, meglio dirgli che in caso di problemi o necessità, quando non riesce a trovare mamma e papà deve rivolgersi a un’altra figura di riferimento, il bagnino. E, in extremis, in alternativa a un’altra mamma con i bambini per chiedere aiuto.

    5. Un piccolo informato

    Se il bambino è in grado di parlare e memorizzare delle informazioni, meglio fornirgli dei dati utili in caso di smarrimento. Come il suo nome e cognome, il nome di mamma e papà e, se proprio ha una gran memoria, il numero del cellulare di uno dei genitori. In questo modo sarà più facile ritrovarlo.

    6. Niente panico

    Se tutte le accortezze del caso non sono bastate e il bambino, nonostante tutto, si è perso in spiaggia, la prima avvertenza è di non lasciarsi prendere dal panico. Sembra difficile, perché perdere un bimbo tra lettini e ombrelloni è fonte di preoccupazione e allarmismo immediati, ma è necessario.

    7. Chiedere aiuto

    Non lasciarsi prendere e schiacciare dal panico, quindi, ma chiedere aiuto. Oltre alla ricerca in solitaria, con l’aiuto di amici e parenti presenti, è fondamentale allertare i responsabili della struttura e il bagnino, che se possibile diffondono un messaggio tramite gli altoparlanti per facilitare le operazioni di ricerca.

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    8. Niente rimproveri eccessivi

    Quando l’emergenza è rientrata e il piccolo è tornato sano e salvo tra le braccia di mamma e papà, meglio evitare di aggredirlo subito con i rimproveri. Anche lui nella maggior parte dei casi è spaventato, quindi il consiglio è di confortarlo, per poi spiegargli con calma, senza sgridarlo, che deve stare più attento.

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