
Finalmente il momento che avete atteso per nove mesi è arrivato, il vostro bambino è venuto alla luce! Siete felicissimi, tutto è filato liscio, e ora potete guardare vostro figlio negli occhi e chiamarlo per nome. Una delle prime cose che dei neo genitori hanno l’obbligo di fare è la denuncia di nascita secondo la normativa vigente. Insomma, il vostro neonato - che a tutti gli effetti è una nuova persona - deve essere registrato al comune di residenza. Si tratta di una pratica burocratica estremamente veloce, di solito ad occuparsene sono i papà, ma va espletata il prima possibile. Vediamo meglio cosa prevede la legge italiana a riguardo.
La scuola sta per iniziare e non tutti i bimbi ne sono entusiasti. Effettivamente a volte hanno ragione. Ci sono troppe regole e troppi amici con cui parlare e giocare: rispettarle diventa quasi impossibile. E poi le interrogazioni, i compiti e qualche maestra un pochino all’antica che tende ad educare ed insegnare incutendo terrore….Gestire 20-25 bambini non deve essere cosa facile: io non riesco con due! Ma ecco che va ricordato ai bambini che ogni insegnante ha il proprio metodo e si può avere anche la fortuna di incontrarne una particolare, proprio come quella di cui ci parla un’altra mitica canzone dello Zecchino d’oro: Scuola Rap. Era il 1994. Ecco di seguito il testo.

Care signore, dovete fare attenzione alla linea se desiderate avere bambini. Secondo una recente indagine dall’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano, l’incidenza dell’obesità tra le donne in età fertile (dai 30 e ai 42 anni) è circa doppia rispetto alla popolazione generale, arrivando a toccare la percentuale del 20%. Insomma, questo può compromettere la possibilità di restare incinta o anche di portare a termine una gravidanza senza complicazioni. Bisogna aggiungere che il 75% delle donne intervistate non svolge alcun tipo di attività fisica regolare. Ma c’è molto di più.

Salvatore Angelucci e Karina Cascella sono in estasi davanti alla loro piccola Ginevra Rita, nata quattro mesi fa. I neo genitori sono al massimo della felicità: ora la loro è una vera famiglia, nonostante la storia sia nata e si sia sviluppata sotto i riflettori e dalle pagine del gossip. Karina e Salvatore però si amavano davvero: la prova è la piccola Ginevra, voluta e desiderata, per cui i due hanno letteralmente perso la testa! Le vacanze dell’estate dunque sono state all’insegna del relax e della loro piccola: niente discoteche e feste, ma pannolini e biberon. Un bel cambiamento per una coppia così mondana.
Di recente mi sono ritrovata a trascorrere qualche piacevole ora con mia figlioccia di quasi tre anni e sua madre, a giocare con le costruzioni Lego. Eravamo davvero concentratissime e, nell’entusiasmo della creazione, mi sono fermata un attimo a domandarmi tra me e me: “Qual è lo step successivo?” Ovvero, quale attività ludica di tipo creativo e manipolatorio succede, o, comunque si affianca, al gioco con i mattoncini? Facendo mente locale - anche se i tempi sono mutati e le proposte in commercio si sono moltiplicate a dismisura - mi sono ricordata di un gioco che adoravo, letteralmente: i “chiodini”.
Inizia a breve il nuovo anno scolastico e per molti si tratterà di un grande cambiamento. Il più grande o forse il più sentito è quello che caratterizzerà i bambini in prima elementare. Il passaggio dalla scuola materna alle elementari è solitamente per noi genitori un motivo di grande ansia e preoccupazione: si troverà bene con le insegnanti e con i compagni? Incontrerà dei “bulletti”? Riuscirò a fargli fare i compiti? E se non volesse andare? O non andasse bene in matematica? Ecco le domande più frequenti e normali che ogni mamma si pone! Ma se questo non bastasse, è il “passaggio” di per se stesso che in fondo al cuore, più o meno consciamente ci crea maggiori emozioni, tutte in contrasto.

Non è una novità, ma gli ultimi dati sono ancora più sorprendenti. In Italia c’è il record europeo di parti cesarei. A dimostrarlo è l’ultima statistica dell’Organizzazione mondiale della sanità che chiede che i cesarei non superino il 15% del totale delle nascite. Purtroppo nel nostro Paese sfiorano il 38% (i dati sono del 2007). E’ il tasso più alto in Europa che oscilla dal 15% dell’Olanda al 27% della Germania. Come vedete superiamo i tedeschi di 11 punti percentuali, ma se andiamo ad analizzare la situazione nelle singole regioni, ci sono casi in cui il cesareo arriva al 60%, come in Campania nelle strutture pubbliche e sale al 78% in quelle private.

Impossibile non avere mai giocato a Strega comanda colore, conosciuto anche come “strega tocca colore“. E’ un gioco tradizionale, io devo averci giocato centinaia di volte in giardino con i mi miei amichetti perché è facile e che può essere fatto dappertutto, all’aperto o al chiuso. I piccoli si divertono un mondo e voi, proponendo questo gioco, potrete distrarli un po’ dai videogiochi e dalla televisione. Ma come si gioca? E’ facilissimo. Per prima cosa si estrae un bambino che farà la “strega” e avrà il compito di chiamare i colori e catturare gli altri partecipanti.

Il termine tecnico è onicofagia, per i profani indica semplicemente la pessima abitudine di mangiare le unghie. Per fortuna non ho mai avuto questa inclinazione, ma ricordo perfettamente diversi miei compagnetti di scuola che si accanivano sulle proprie unghie fino a ridurre le dita a protuberanze gonfie e sanguinanti. Mi impressionavano talmente che evitavo di guardar loro le mani, e mi domandavo sempre come facessero poi a usare la penna per scrivere .Non a caso si tratta di una memoria scolastica, perchè questo comportamento compulsivo compare, di solito, proprio a partire dai 6 anni, quando il bambino è costretto a crescere improvvisamente e ad affrontare nuove prove che lo portano fuori dal caldo nido familiare.
A volte, quando i bambini sono molto piccoli non sappiamo che giocattoli comprare e rischiamo sempre di fare l’acquisto sbagliato, o comunque di fornire a figli e nipotini un gioco che non potrà stimolarlo. Vi propongo qualche consiglio dai cataloghi della Chicco: da 0 a 6 mesi, ma che rimangono anche dopo, possiamo concentrarci sui giocattoli per il lettino. Del resto, quante volte amiche mamme abbiamo parlato delle difficoltà che abbiamo a far addormentare i nostri cuccioli? Ecco allora degli aiuti certi. La luce musicale Buonanotte Luna,ad esempio, con pupazzino allegato, potrà sicuramente tenergli compagnia e cullarli con delle dolci melodie.

Inizia oggi la nostra rubrica dedicata alle filastrocche. Abbiamo già parlato in passato di questo divertente gioco letterario per bambini, ma vogliamo renderlo un appuntamento fisso. Imparare qualche scioglilingua a memoria non è solo un esercizio simpatico da fare in compagnia dei genitori o dei nonni, ma è anche un modo per stimolare il linguaggio. Già, giocare con le parole permette al bambino di imparare più facilmente a leggere o a utilizzarle correttamente nel corso degli anni. Troverete le filastrocche in ordine alfabetico. Oggi, prendono il via quelle con la A. Ne abbiamo una dedicata al Carnevale, una a un gattino, alla città toscana di Lucca e a Maria, un classico della tradizione.
Ecco la notizia che i fans della cantante, ma non solo, aspettavano: Gianna Nannini avrà una bambina e la chiamerà Penelope. Le voci che confermano la notizia si fanno sempre più insistenti e pare proprio che la cantante comincerà presto lo shopping…in rosa! La piccola Penelope, questo il nome scelto, nascerà alla fine di novembre a Londra, dove la cantante vive e dove sta registrando il suo nuovo album in uscita il prossimo anno. Instancabile come sempre, Gianna mette così a tacere le voci che criticavano la scelta di avere un figlio così tardi.
Oggi parliamo di pannolini. Per la precisione della sequenza di gesti che vi permetterà di cambiare il pannolino al vostro neonato senza perdere tempo e in modo impeccabile! Si tratta di una questione direi centrale nella vita delle famiglie che accolgono un nuovo nato. Il pargolo, si sa, per i primi mesi di vita compie, essenzialmente, tre azioni fondamentali, peraltro non ancora volontarie: mangia, dorme e va di corpo. L’ultima di queste “funzioni” necessita di tutta una sua cura particolare legata proprio all’igiene dell’apparato genitale durante il cambio del pannolino.

Filastrocche e ninne nanne per stimolare il sonno dei più piccoli? Vi racconto come il mio cucciolo ha scelto la sua. Il bimbo non ha mai dormito nei primi due anni di vita, portandomi quasi totalmente allo sbando. Non esistevano riti o ritmi di addormentamento. La sorellina un giorno, mi ha suggerito di fargli vedere un dvd che aveva lei dei Teletubbies e che si intitolava Ninna Nanna. Durava 15 minuti, quindi gli ho dato l’ok. Per me risultava essere veramente soporifero, perché ripeteva sempre le stesse nenie. Ma lui non dimostrava ne sonno, ne interesse! La sera, mentre lo tenevo in braccio si agitava e pronunciava parole per me incomprensibili.